Campagnola bella
di e con Margherita D'Onofrio
Campagnola Bella
Il racconto appassionato e spassionato della vita di una donna abruzzese
La vita quotidiana con i suoi sacrifici, i sogni di ragazza innamorata, la guerra, il matrimonio combinato, le chiacchiere della gente, il ricordo di quell’amore passato ma che mai è passato dal suo cuore, gli anni che avanzano lasciando il loro segno... ogni cosa Maria Cristina ha annotato nel suo diario e grazie alla lettura di questo, da parte della nipote, in un susseguirsi di momenti divertenti, romantici, drammatici e nostalgici rivive l’intera esistenza di questa donna dell’entroterra abruzzese, di questa “campagnola bella”.
La storia raccontata è quella che potrebbe essere stata la vita di una qualsiasi donna vissuta nel secolo scorso, quella che per molti versi è stata la vita delle nostre nonne: donne con grandi valori, donne genuine, schiette, pronte a sacrificarsi, ma anche capaci di non darsi per vinte.
Note dell'autrice
"Campagnola bella" è il racconto della vita di una donna abruzzese, figura semplice e universale, che incarna la forza silenziosa delle donne di campagna. È un omaggio alle donne della mia infanzia, cresciute tra sacrifici, gesti antichi e una dignità profonda.
Senza volerlo, il racconto attraversa il tema della condizione femminile, delle disuguaglianze vissute nel quotidiano, dei silenzi e delle rinunce, restituendo però l’immagine di donne forti, sagge, capaci di custodire la vita con cura.
Accanto a questo emerge l’amore per la propria terra, per le origini, per una quotidianità fatta di rituali, tradizioni e sensazioni che parlano ai sensi e alla memoria. Dietro quei gesti semplici si rivelano donne complesse, ricche di sentimenti, sogni e segreti. Il tutto è narrato con un linguaggio diretto e autentico, come la protagonista stessa, in una storia che sa far sorridere, commuovere e riflettere, come solo la vita sa fare.